Storia di una leonessa ! La storia di Simonetta Cavagna !


Riporto la storia di questa donna fantastica, una Leonessa, che sta combattendo una battaglia, contro l’inerzia ed il menefreghismo delle istituzioni pubbliche.

Ausili per persone con disabilità 

Storie come la sua, sono realtà che esistono nella nostra splendente e ridente Emilia Romagna, storie di ordinaria segregazione e dimenticanza da parte delle pubbliche amministrazioni, e tutto questo avviene a Rimini, la capitale romagnola della movida.

Diamo voce a chi voce non ha !

Ho una urgenza: ho fatto domanda x la casa popolare, sono murata praticamente in casa perche sono disabile al 100% con accompagnamento e immobile a letto.
È appena venuto il Dottor. Magagni e l’assistente sociale Ilaria Nanni, e mi hanno detto che devo cambiare casa immediatamente perché quì non è possibile avere gli ausili di cui ho Assolutamente bisogno e non possono venire con la barella in quanto stò al primo piano con scale doppie e strette e quindi impossibile venire con la lettiga.
Per la casa popolare potrebbe volerci più di un anno per l’assegnazione, e dove sono ora in affitto è percicolosa per me, piove dentro, muffa, e tubi riscaldamento rotti sotto la pavimentazione e si fanno quindi allagamenti. Inoltre non hanno collega lavatrice e lavastoviglie a nessun tubo fino a quando l’acqua ha iniziato ad andare in strada.
Ho chiamato il vostro ingegnere xk mi hanno detto, uno dei vostri uffici che l’!ufficio d’igiene non c’è piu e che è una urgenza ma ancora non è venuto.
Quindi devo trasferirmi il prima possibile xk non posso fare le scale e per gli infermieri ogni volta è molto pericoloso con la sedia oltre che molto doloroso.
Sono sotto la soglia di povertà, l’ise fatto ora è di € 1500,00.
In questo appartamento rischio meningite perché devono impiantarmi un catetere peridurale con pompa che inietta anestetici continuamente.
Ovviamente non mi è possibile andare a vedere case in tanto che mi verrà assegnata la casa popolare, che per forza di cose deve essere piano terra. In famiglia sono io con le mie figlie di 17 e 21 anni , di cui la seconda 5 giorni a settimana vive a Bologna per frequentare l’università.
La situazione è drammatica.
Ho saltato 6 visite perché non avevo soldi per pagare l’bulanza. Ora il Dott. Magagni per le prossime due visite mi ha messo a disposizione forse se riesce l’ambulanza.
Sono veramente in una situazione insostenibile. Ho anche chiesto la collaborazione di un avvocato per le condizioni di questo appartamento che sia la proprietaria che l’amministratore conoscono da 18 mesi.
Ho avuto grosse perdite economiche e peggioramento in salute perché facendo immunosoppressori sono a rischio continuo. Ma non ha avuto risposta nemmeno lui.
Io non so più come e cosa fare.
Vi prego, aiutamemi.
Grazie Cavagna Simonetta

È il primo pezzo del messaggio che ho inviato al comune di Rimini
24 h 24 ore fa
Credetemi è un ’emergenza. Potete constatarlo voi stessi
Aiutatemi per favore !!!!
0541/020425. Abito in via massimo d’azeglio 4 piazza malatesta. Ho solo una sorella e nessuno altro
La loro risposta :

l’oggetto delle sue richieste va in carico ai servizi sociali, che sono competenti a seguire le problematiche che ci espone. Per la sua ricerca della sala le alleghiamo il link delle sale pubbliche comunali e private al quale poter fare riferimento
http://www.comune.rimini.it/comune-e-citta/comune/ufficio-relazioni-con-il-pubblico/guida-ai-servizi/sale-incontri-congressi-mostre …
Io :
Grazie, ma i servizi sociali sono al corrente di tutto, ma hanno le mani legate, non hanno case o la possibilità di aiutare economicamente.
Sembra che il compito sia sempre di qualcun’altro
Però se vai intervenire giornali e tv allora le soluzioni magicamente ci sono.
Non si sceglie di essere malati e tantomeno altre situazioni che ti capitano nella vita.
Rimarrò chiusa in questa casa
Ad ogni modo Rimini, una città così bella, che amo molto è Assolutamente anti invalidi. Anche chi “‘,ha la fortuna di poter stare in carrozzina” , trova barrirere architettoniche ovunque. Ed è veramente doloroso.
Ma tanto nn facciamo numero, non contiamo niente, siamo noi che dobbiamo rimanere fuori dai negozi, ecc… Marciapiedi addirittura, uffici

La storia è stata ripresa dal Blog https://mobmagazine.it/blog/2016/04/06/lurlo-di-una-disabile-simonetta-cavagna/ e pubblicata con il consenso di Simonetta, nella speranza che le autorità politiche, se ancora hanno un cuore, possano intervenire per porvi rimedio.

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